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INTRODUZIONE
Per
SPERIMENTAZIONE STRUTTURALE s’intende l’attività di indagini sperimentali, eseguita
mediante l’utilizzo di strumentazione di misura, finalizzata alla valutazione
delle effettive condizioni strutturali (staticità, resistenza, deformazione,
corrosione, degrado, ecc) nelle diverse fasi della vita di una struttura da
ponte: impostazione del progetto di fattibilità e di massima, progettazione
esecutiva, costruzione, collaudo, esercizio, eventuale recupero. La
strumentazione attualmente impiegata nelle tecniche sperimentali consente di
stimare valori di grandezze fisiche (forze, spostamenti, temperature) con
elevata attendibilità, grazie all’utilizzo di avanzate tecnologie di misura e
sofisticati modelli analitici di interpretazione dei dati. La
sperimentazione, complementare alla fase strettamente progettuale, intesa
come processo di analisi, dimensionamento e verifica per la definizione
esecutiva dei componenti strutturali, assume un’importanza particolare per la
sua efficacia di intervenire nelle suddette fasi. Per questo motivo è
necessario distinguere il suo utilizzo (sperimentazione, collaudo, controllo
strutturale) a seconda della fase interessata nella realizzazione del ponte,
e quindi della specifica condizione strutturale che si vuole analizzare: - la sperimentazione (in fase
progettuale e costruttiva) - il collaudo (a fine costruzione) - il controllo strutturale (in fase
di esercizio) SPERIMENTAZIONE
IN FASE PROGETTUALE
La progettazione strutturale di un ponte necessita nella sua fase iniziale della conoscenza di molte informazioni che i progettisti devono possedere, o come dati iniziali di progetto (lunghezza del ponte, profondità massima della valle da attraversare, destinazione d’uso: autostradale o ferroviario, velocità massima più probabile del vento, intensità massima del sisma con dato periodo di ritorno per quel sito, ecc.), o come dati che scaturiscono dalla progettazione stessa (schema statico, tipologia dell’impalcato, sezione delle pile, tecniche di varo, dispositivi di vincolo, ecc.). E’ proprio durante questa fase progettuale che le indagini sperimentali costituiscono un importante sussidio, in quanto consentono di valutare l’utilizzo o meno di soluzioni strutturali, la fattibilità di tecniche costruttive o il comportamento in esercizio di materiali innovativi, altrimenti non facilmente valutabili sul piano teorico o tecnico. Esse, infatti, hanno come obiettivo quello di orientare in modo efficace i progettisti in merito agli aspetti importanti ai fini delle scelte progettuali definitive. A tal fine esse vengono condotte in laboratori altamente specializzati o in campi di prova, attrezzati con strumentazione idonea ai specifici obiettivi. Normalmente le indagini interessano la sperimentazione su componenti strutturali singoli o sistemi prefabbricati (travi, impalcato o porzioni di esso, vincoli speciali, ecc.) e riguardano fondamentalmente prove:
- di resistenza meccanica - a sollecitazioni dinamiche - di deformabilità
Nel caso di ponti di elevato impegno strutturale, oltre alle prove citate, vengono realizzate sperimentazioni su modelli in scala dell’intera struttura, al fine di valutarne il comportamento globale in particolari situazioni di sollecitazione. E questo il caso dei ponti sospesi di grande luce soggetti all’azione del vento. Essi infatti possono essere soggetti a fenomeni di instabilità aeroelastica (interazione vento-struttura), come ad esempio il flutter per l’impalcato o il vortex shedding per la torri a sezione tozza. In questi casi si rende necessario il ricorso ad indagini sperimentali condotte in laboratori particolari (gallerie del vento) per evidenziare il comportamento globale della struttura, al fine di ottimizzarne la risposta in termini di resistenza e deformazioni accettabili. SPERIMENTAZIONE IN FASE COSTRUTTIVA
Durante la fase di
esecuzione di un ponte, è talvolta necessario ricorrere alla sperimentazione
strutturale quando è richiesto in cantiere un rilievo dettagliato di
particolari misure al fine di procedere in modo corretto con la costruzione.
Il ricorso all’attività sperimentale in questa fase diviene di fatto
obbligatorio quando la complessità strutturale dell’opera, ovvero i previsti
procedimenti costruttivi, sono tali da richiedere un rilevamento continuo dei
parametri strutturali di maggior interesse (deformazioni, rotazioni, tensione
nei cavi, ecc.) e la loro evoluzione, in modo da poter procedere
correttamente secondo il piano di costruzione previsto, e nel contempo
garantire la sicurezza al personale che vi opera. Si tratta pertanto di
un’attività finalizzata principalmente alla valutazione della corretta
esecuzione della struttura, o parti di essa, ed alla verifica in corso
d’opera del rispetto delle prescrizioni di progetto. |
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